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Da sempre il fondatore di GAS è un appassionato di sport. Nelle competizioni, come nella vita, bisogna correre, sempre. Che si corra per centrare un canestro, per fare rete o per tagliare un traguardo per primi, non c’è tempo da perdere: in ogni secondo c’è un po’ di futuro. È un’attitudine che appartiene a GAS, fin dalla scelta del suo nome. L’acronimo di Grotto Abbigliamento Sportivo, era anche il soprannome del giovane Claudio Grotto che fin da allora correva avanti e indietro dalla Germania con la sua Simca per raccogliere ordini e consegnare i jeans appena confezionati. Nel tempo libero andava a guardarsi gare, competizioni e partite e con i primi guadagni ha dato il suo sostegno agli sport più disparati. Da quelli nicchia, spesso considerati minori, come il ciclismo femminile, l’hockey, il beach soccer, il golf, il bob e molti altri, fino ad arrivare ai massimi livelli della nazionale rugby e della nazionale jugoslava di basket con la quale, ironia della sorte, nel ’97 ha vinto gli Europei battendo in finale la squadra italiana e non sapeva se festeggiare o nascondersi.

Negli stessi anni GAS si avvicina al mondo delle due ruote. Nel 1996 vince la Parigi-Dakar con Edi Orioli, l’anno successivo festeggia il titolo mondiale 125 con il team Aprilia e un giovanissimo Valentino Rossi. Dal ’98 poi è tra gli sponsor principali del team Repsol Honda per il Campionato del Mondo MotoGP. Le affinità con questo sport sono davvero forti. Il legame tra il denim e le due ruote è imprescindibile fin dai tempi dei mitici rebels del cinema. Marlon Brando, James Dean, Steve McQueen sono le intramontabili icone di stile per chi ha il denim nel sangue. È uno sport tra i più amati dai consumatori GAS, i giovani, di età e di spirito, e soprattutto è una realtà con la quale GAS e il suo fondatore condividono molti dei valori fondamentali. Gli stessi valori che sono stati determinanti per superare le difficoltà e ottenere i successi che ne hanno caratterizzato il percorso: passione, determinazione, capacità di sfidare i propri limiti per dare il meglio di sé e un pizzico di (lucida) follia.